Il ritorno della Talpa
Grande ritorno previsto per la primavera 2011: ritorna La Talpa!
Il reality condotto da Paola Perego ritorna ma questa volta non sarà più in onda sulle reti Mediaset , perché la Perego trasloca …
Ebbene si, sembra infatti che Paola Perego si trasferisce in Rai, portando con se il reality.
Vedremo quindi le nuove ed appassionanti sfide, in onda su Rai Due.
Quindi il reality, tornerebbe sulla sua rete di origine, perché forse non tutti lo ricordano ma la prima edizione del programma fu proprio casa Rai, si trasferì poi su Italia Uno ed ora, infine, sembra quindi che ritorni proprio lì: un gioco del destino!
Sembra inoltre che addirittura La Talpa, vada a sostituirsi All’Isola dei famosi, il cui audience, sembrerebbe ormai in calo …
Dopo le tre edizioni svoltesi nello Yucatan, in Kenya ed in Sud Africa, chissà la prossima edizione dove si terrà?
Bisogna quindi prepararsi per smascherare la nuova talpa!
I concorrenti, dovranno vivere insieme, in condizioni misere e spartane.
Dovranno aiutarsi e collaborare tra di loro, per sopravvivere ogni giorno ma soprattutto, dato lo scopo del gioco, dovranno cercare di capire, dalle azioni e dalle parole dei compagni, chi tra di loro è la talpa!
Vedremo cosa succederà nella prossima edizione e soprattutto, cercheremo di indovinare, chi è la talpa?
Di Michela Galli

Marin First è una donna in carriera, consulente sentimentale, scrittrice di best seller di successo, apprezzata dalle donne americane alle quali da consigli su come conquistare gli uomini giusti e tenerseli stretti. Viaggia per il paese tenendo conferenze e presentando i suoi libri con un fidanzato che la ama e la sta per sposare. Tutto sembra filare liscio finché, durante un viaggio in Alaska, scopre che il suo compagno la tradisce con un’altra. Per Marin è un colpo al cuore amplificato dal fatto che si ritrova bloccata ad Elmo, una cittadina montana dell’Alaska, abitata soprattutto da uomini che lavorano nei boschi. Inizialmente mortificata e delusa lentamente scopre il nuovo mondo che la circonda, si ripulisce dalla frenesia e
apprezzata attrice, vista in Ally McBeal, Everwood e Nip/Tuck (tre serie di cui parleremo più avanti), famosa per il suo rapporto bisessuale con la presentatrice Ellen DeGeneres, rapporto che diede scandalo e fece parlare molto di lei. Anche gli altri attori sono facce conosciute dei serial, quegli attori di cui non ricordiamo il nome, ma hanno il viso rassicurante del “quello l’ho già visto”. Malgrado questo, malgrado i paesaggi mozzafiato e l’ambientazione costruita bene il serial non ha avuto successo. La ABC ha interrotto la seconda stagione annullando la serie. In Italia è stata trasmessa prima da Mya di Premium e poi da Canale 5, ma anche in Italia la seconda stagione è stata interrotta a causa degli ascolti lasciando inedite alcune puntate. Peccato, è quello che diciamo sempre dei serial che iniziano bene e poi si perdono svanendo come una bolla di sapone nel vento. Peccato. 
Mi piace l’idea, in questa bella avventura dei Top 100 Serial TV, di far scoprire anche produzioni meno conosciute, ad esempio questa. Da un’idea del geniale Steve Spielberg, sceneggiata da Diablo Cody, premio Oscar per Juno e interpretata da Toni Colette, premiata attrice de Il Sesto Senso, About
a Boy e Little Miss Sunshine: UNITED STATES OF TARA. Originalissima e divertente serie televisiva Americana, trasmessa in patria da Showtime, narra la storia di Tara Gregson (Toni Colette), pittice d’interni, madre di due figli, sposata da sedici anni con il marito Max e soprattutto malata di un disturbo dissociativo della personalità che dà luogo a sei identità diverse. La sua vita è costantemente contaminata dal cambio delle personalità, di cui è affetta da quando è adolescente, e con le quali la sua famiglia ormai convive e asseconda. La figlia Kate è una problematica quindicenne dal look alquanto bizzarro, la cui vita sessuale oltremodo emancipata le è valsa la fama di “sgualdrinella della scuola”, mentre il figlio Marshall è un sedicenne gay dichiarato e appassionato di film d’autore. Grandissima Toni Colette che cambia personaggio con disinvoltura
interpretando anche un uomo e una sedicenne. Divertente, costruito e girato benissimo, alto livello di produzione, ma (perché c’è sempre un ma), trasmesso per ora in Italia solo da Mya di Mediaset Premium, quindi a pagamento. Presto verrà trasmessa sempre su Mya la seconda stagione, ma ancora in chiaro non si sa nulla. Dato che sono un fautore di tutto ciò che è aggratis in TV, la serie, per ora, non può andare oltre in classifica. Ecco le personalità di Tara della prima stagione: Buck, un maschio rozzo motociclista omofobo e alcolizzato con la passione per le armi e reduce orgoglioso del Vietnam. Alice: è la tipica casalinga americana perfetta secondo lo stereotipo degli anni cinquanta. Moralista, patriottica e religiosa, Alice crede nei sani valori tradizionali, e non tollera la natura libertina di Kate, che talvolta non esita a punire con metodi rigidi e retrogradi. Non riconosce Kate e Marshall come suoi figli, e nel corso della serie cerca di concepirne uno suo con Max. T: sedicenne caotica e ribelle, che beve, fuma e ha problemi di cleptomania. Usa spesso un linguaggio volgare ed è aggressiva con Marshall, mentre va molto d’accordo con Kate. Vedetelo.
Inizia questa sera un nuovo settimanale di news piccanti e pruriti gossippari, Bikini, da news Mediaset, per 12 domeniche alle 20.40 su Canale 5. Programma che si presenta come ironico e tagliente (sulla scia di Lucignolo), con il format del cinegiornale (voce fuoricampo in un italiano fra il recondito e il forbito) e immagini d’epoca in bianco e nero montate a quelle di attualità. Fra le rubriche ci viene presentata
La moglie, e madre di Veronica, scappa lasciando famigli a e città. E i due che faano? Aprono un’agenzia investigativa in cui il padre, ex sceriffo, cerca di sbancare il lunario e lei, Veronica, arrotonda indagando per conto dei compagni di scuola sui segreti delle loro famiglie. 3 stagioni fino ad ora, una quarta sembra possibile prossimamente, 3 stagioni in cui padre e figlia scoprono che Koontz era innocente, trovano il vero assassino, vengono riabilitati dall’opinione pubblica, Veronica si iscrive a criminologia per diventare realmente un detective. Creata da Rob Thomas, trasmessa in America su UPN, in Italia su Italia 1. The dandy warhols, Stereophonics, Spoon, Ivy e Delays sono alcuni dei gruppi che hanno partecipato alla colonna sonora.
Ed alla fine eccoli, i compensi dei protagonisti Rai, o almeno dei più facoltosi, dopo l’avvio della manovra finanziaria e dell’austerity voluta dal governo i primi a risentirne saranno i più o meno ricchi personaggi della TV pubblica, compensi ridotti e forse anche in modo cospicuo, loro, artisti e presunti tali, giornalisti e impiegati, commentatori e tecnici si lamentano e l’Espresso che fa? Pubblica gli stipendi dei più importanti personaggi Rai. E noi ad onor di cronaca li riportiamo pari pari, così come li abbiamo visti,
facendovi la piccola premessa che: si riferiscono al 2009, sono annuali e lordi e non tengono in considerazione altri compensi esterni (es. pubblicità, partecipazioni, comparsate ecc…): vince Fabio Fazio con 2 milioni, dico 2, di euro. Subito dopo lo inseguono la brava Antonellina Clerici con 1 bel milione e mezzo, Carlo Conti con 1 milione e 300 mila e Bruno Vespa con 1 milione e 200 mila euro. E loro quattro da soli si portano a casa 6 milioni 6 di euro pubblici. Poi ci sono i “poveretti” Pippo Baudo e Simona Ventura con 900 mila euro, Michele Santoro con 715 mila, Giovanni Floris con 450 mila eccetera, eccetera, eccetera, fino a Milena Gabanelli che chiude la classifica dell’Espresso con “soli” 150 mila euro. Non solo, sembra che la Vigilanza Rai abbia da poco deciso che i compensi dei protagonisti televisivi saranno pubblicati nei titoli di coda dei programmi stessi. Lasciamo a voi la libertà di commentare, noi ribadiamo quello che abbiamo detto nell’articolo precedente, business is business, nessuno ce l’ha con i protagonisti Rai (o di qualsiasi altra TV), sono professionisti che hanno fatto contratti aziendali, ma ci chiediamo ancora se in un mondo di crisi finanziaria non dobbiamo forse tutti darci una regolata? E infine ci teniamo a dire che noi abbiamo pagato il canone.
L’avevamo detto qualche articolo fa; squadra che vince non si cambia, questo sembra essere il motto in casa Mediaset, almeno per quanto riguarda le donne, e difatti anche Alessi Marcuzzi è stata confermata alla guida del Grande Fratello 11. Nell’ultimo periodo si erano susseguite voci di una possibile sostituzione, al posto della statuaria Alessia poteva esserci il ritorno della prorompente Barbara D’Urso, poi si parlò di Ilary Blasi, la iena di Totti ed anche di un papabile inserimento di Paolo Bonolis. Però, a quanto pare, tutte le voci sono state smentite. Da una nota ufficiale
di zia Mediaset tutto resta uguale, grandi apprezzamenti alla bella Alessia, parlano di lei ne sottolineano lo stile equilibrato e spontaneo e quindi: che nessuno la tocchi. Dal canto suo la Marcuzzi ha le mani ben salde sul timone del GF11 anche se, dopo i fasti e le lungaggini del GF10, ci chiedevamo se non fosse meglio prendersi tutti un anno di riposo dal Re dei reality e dai piccoli esseri televisivi e gossippari che crea. Un esempio? E’ recente la notizia apparsa sul web in cui la gieffina Veronica Ciardi sembra abbia smarrito un trolley contenente più di ventimila euro, frutto del suo lavoro in quel di Milano Marittima. Ora non vogliamo fare del facile moralismo, business is business, la TV e le ospitate nei locali sono un mondo parallelo, dove persone normali possono arricchirsi più di quanto farebbero nella vita vera, quindi la Ciardi e compagni fanno bene, ma in un mondo di crisi finanziaria non dovremmo darci tutti una regolata?