Novità per l’autunno di Rai
Vediamo cosa ci attende in casa Rai per il prossimo autunno 2010 – 2011 …
Anzitutto vediamo una carrellata delle conferme dei programmi e dei personaggi di quest’anno, che troveremo anche nella prossima stagione televisiva;
- Simona Ventura a Quelli che il calcio;
- Magalli e la Volpe a I fatti vostri;
- NCIS, Criminal Minds, Cold Case, Castle;
- X Factor;
- Annozero con Santoro;
- Voyager;
- Un posto al sole;
- L’ultima parola con Paragone;
- Chi l’ha visto?;
- Presadiretta;
- Squadra speciale cobra 11;
- Ballarò;
- Che tempo che fa.
Vediamo ora invece le novità riguardo a chi e a che cosa, incontreremo nel prossimo autunno a tenerci compagnia;
- Vieni via con me, con Fabio Fazio;
- La grande storia;
- Il Gene Gnocchi show;
- Terminator, con Belen Rodriguez;
- Solo per amore;
- Persone sconosciute;
- The good wife.
Insomma i dirigenti Rai, stanno lavorando per ottenere un ottimo mix di programmi sulle reti, con volti nuovi e grandi novità del palinsesto.
Non mancheranno come si vede dalla scaletta telefilm, show, fiction, reality nuovi, che andranno ad implementare parte dei programmi che ci hanno allietato in questa stagione.
Non rimane quindi che prepararsi a gustare quello che ci proporrà il nuovo calderone Rai!
Di Michela Galli

Per quelli che si sono sempre chiesti a cosa serve la matematica nella vita vera, per quelli che quando siamo passati dalla lira all’euro giravano con la calcolatrice/convertitore, per quelli che 7 per 7 fa 57 per via della rima, per quelli che con un gol in più alla Slovacchia passavamo il turno per differenza reti: ecco a voi il premo serial matematico della storia della TV. Dal genio di Ridley “Alien” Scott e del fratello meno visionario Tony “Top Gun” Scott: Numb3rs. E vai con la citazione: Il viaggio di una persona attraverso la vita, è come un sasso che rimbalza sulla superficie dell’acqua, non importa quanto rimane in un punto, dietro si lascia delle ondulazioni: testimonianze del fatto che è stato lí. Studiando queste ondulazioni, possiamo determinare il tragitto di un sasso e con un po’ di matematica ed un po’ di fortuna possiamo determinare da dove è partito il sasso. (Charlie). Il serial si basa sui due fratelli Eppes, l’agente dell’FBI Don (Rob Morrow) e il giovane genio matematico Charlie (David Krumholtz), consulente dell’FBI stessa. Il motivo conduttore è l’utilizzo della matematica, e quindi di Charlie, per risolvere i casi dell’FBI.
Lui è Kyle (Matt Dallas), ma il suo nome gli verrà dato solo in un secondo momento, si sveglia completamente nudo in un bosco alle porte di Seattle. Non sa chi è, non ha memoria, non sa parlare, mangiare, esprimersi, non conosce niente e nessuno e soprattutto non ha l’ombelico. La polizia lo arresta mentre vaga nudo in città e non scoprendo nulla sul suo conto lo porta in un istituto per ragazzi disadattati. L’unico fattore che utilizza per identificarsi è XY il gene che indica il sesso maschile dei mammiferi. Il nostro misterioso eroe viene in un certo senso adottato da Nicole Trager, la psicologa dell’istituto per ragazzi. Kyle ha una velocità di apprendimento impressionate, scopre il linguaggio, la musica, i sentimenti, le emozioni, sembra non avere limiti, legge ad una velocità impossibile e assimila ciò che legge come un PC. A questo punto iniziano una serie di avvenimenti che porteranno a capire chi è il misterioso Kyle e che cercherò di riassumere brevemente: scopriamo una misteriosa organizzazione, la Zzyzx, che sta dando la caccia a Kyle, scopiramo Adam Baylin che sembra Kyle da adulto, scopriamo che Kyle è nato in una capsula surrogato di madre che aveva il compito di incubarlo per più tempo
e Kyle è stato clonato dal suo DNA. Scopriamo altri bambini nati con lo stesso procedimento di Kyle, scopriamo che lo scopo iniziale della Zzyzx era quello di creare bambini tanto intelligenti da assimilare le più disparate tattiche di guerra. Scopriamo che Kyle, quando ancora era rinchiuso, non assimilava tali tattiche era divenuto quindi inutile e doveva essere soppresso, viene salvato da un medico che lo risveglia e lo fa fuggire, poi distrugge la sede della Zzyzx e fa fuggire anche un’altra risvegliata, Jessi XX (stagioni 2-3), misteriosa ragazza che compare nel bosco in circostanze molto simili a quelle di Kyle ma con una variante: Jessi commette un omicidio. Non conosce la differenza tra bene e male e avrà una relazione con Kyle. In America trasmesso da ABC che ha cancellato la serie dopo la terza stagione per calo di ascolti (e quando mai). In Italia trasmessa integralmente da Fox su Sky e da Italia 1 in chiaro. Molto meglio la prima stagione con il mistero della provenienza di Kyle, meno impressionanti le succesive una volta risolto il mistero. Un pò Matrix, un pò Angel Dark (di cui parleremo). Nel complesso è un serial curioso.
Questi sono alcuni esempi di cosa vi aspetterà guardando ONE TREE HILL. Ottimo serial i cui episodi si aprono e si chiudono con le citazioni fuori campo di uno dei protagonisti (per le prime stagioni Lucas). La storia inizia con i fratelli Lucas Scott (Chad Michael Murray) e Nathan Scott (James Lafferty) nati e cresciuti nella cittadina immaginaria di Tree Hill. Stesso padre, Daniel Scott, ex-campione di pallacanestro e madri diverse: Lucas figlio di Karen Roe e Nathan figlio di Deborah Lee. Daniel e Deborah sono sposati e hanno cresciuto Nathan, mentre Lucas e’ stato cresciuto solo dalla madre. I due fratelli, cresciendo in ambienti diversi, divengono persone agli antipodi, Nathan è viziato, giovane promessa della squadra di basket della scuola, playboy e fidanzato (infedele) della bella Peyton Sawyer. Lucas ha l’animo gentile, sensibilità poetica e grande amico della brava Haley James. Unico denominatore comune un talento innato per il basket ereditato dal padre. Il titolo del serial è preso dalla canzone “One Tree Hill” degli U2 che
avvenuto nel 2007, e dato che la matematica non è una opinione il piccolo dovrebbe aver compiuto gli anni nel 2012, ma nessuna stagione si svolge nel futuro. Errore o licenza poetico-televisiva? Senza dimenticare che da una stagione all’altra passano anni interi per poi tornare all’anno precedente nella stagione successiva. In America trasmesso prima da The WB e poi da The CW, in Italia e’ stato trasmesso da Raidue con una programmazione incomprensibile, fra una stagione e l’atra passa un anno e mezzo, poi vengono fatte le repliche appiccicate alle nuove stagioni, poi ancora salti, continui rinvii, prima programmati ad un orario pomeridiano e poi spostati di quasi due ore senza preavviso. Infine è arrivata Mya di Premium (sul digitale a pagamento) che ha ripreso nuovamente tutto dall’inizio trasmettendolo la sera, poi spostando il giorno, poi un blocco, poi ancora repliche, poi spostato al pomeriggio. Insomma che fra l’incostante fattore temporale caratteristico della serie stessa e la sprovveduta programmazione italiana è impossibile capire e seguire totalmente il serial e le storie di tutti i suoi protagonisti. Diventa noioso e incomprensibile. E’ come un materiale prezioso che quando ce l’hai in mano sembra bigiotteria.
Lesbismo, lesbico, lesbica: da Lesbo, isola dell’Egeo che ha dato i natali a Saffo, sopraffina poetessa Greca che esaltò la bellezza della femminilità e dell’eros tra donne. E visto che a TVCheBlog non ci facciamo mancare nulla ecco il serial-saffico piu’ famoso del mondo: THE L. WORD. Al numero 83 della nostra classifica troviamo questo gruppo di donne fuori dagli schemi e sopra ogni pregiudizio. C’è Bette, donna
giornalista bisessuale che non disdegna rapporti a tre, Marina, affascinante gestore di un Bar lesbo, Jenny, insicura ed eterosessuale, che scopre il nuovo mondo in età adulta, c’è Shane, sciupafemmine sfrontata e Dana la sportiva paranoica e insicura. La serie si basa sulle vicende che ruotano attorno a questo gruppetto di lesbiche (nel senso elevato del termine). Le puntate sono senza fronzoli, senza morale, in modo asciutto e deciso ci descrive il mondo omosessuale femminile, dichiarazioni d’amore, coming out, inseminazione artificale, paranoie e problemi ad accettarsi, relazioni familiari e sessuali. Tutto inizia con Tina e Bette che vogliono concepire un figlio con l’inseminazione artificiale. Jenny, vicina di casa di Bette e Tina, scopre, tramite loro, il “The Planet” luogo di ritrovo di un gruppo di amiche, omosessuali e Marina, che infine si innamorerà di lei. Nelle successive stagioni troviamo nuove protagoniste: Dana, famosa tennista professionista che contrarrà un cancro al seno che sarà per lei mortale. Moira, tecnico informatico che decidera’ di cambiare sesso. Carmen, passionale musicista, che verrà abbandonata all’altare da Shane il giorno del matrimonio. Trasmessa in America da Showtime e in italia da Jimmy sul satellitare e La7 in chiaro. Sei stagioni ambientate a West Hollywood (Los Angeles), molte le protagoniste più o meno conosciute, Jennifer “Flashdance” Beals (Bette), Pam “Jackie Brown” Grier (Kit), Laurel Holloman (Tina), Leisha Hailey (Alice) ecc… Per scoprire un nuovo mondo, The L. Word.
Marin First è una donna in carriera, consulente sentimentale, scrittrice di best seller di successo, apprezzata dalle donne americane alle quali da consigli su come conquistare gli uomini giusti e tenerseli stretti. Viaggia per il paese tenendo conferenze e presentando i suoi libri con un fidanzato che la ama e la sta per sposare. Tutto sembra filare liscio finché, durante un viaggio in Alaska, scopre che il suo compagno la tradisce con un’altra. Per Marin è un colpo al cuore amplificato dal fatto che si ritrova bloccata ad Elmo, una cittadina montana dell’Alaska, abitata soprattutto da uomini che lavorano nei boschi. Inizialmente mortificata e delusa lentamente scopre il nuovo mondo che la circonda, si ripulisce dalla frenesia e
apprezzata attrice, vista in Ally McBeal, Everwood e Nip/Tuck (tre serie di cui parleremo più avanti), famosa per il suo rapporto bisessuale con la presentatrice Ellen DeGeneres, rapporto che diede scandalo e fece parlare molto di lei. Anche gli altri attori sono facce conosciute dei serial, quegli attori di cui non ricordiamo il nome, ma hanno il viso rassicurante del “quello l’ho già visto”. Malgrado questo, malgrado i paesaggi mozzafiato e l’ambientazione costruita bene il serial non ha avuto successo. La ABC ha interrotto la seconda stagione annullando la serie. In Italia è stata trasmessa prima da Mya di Premium e poi da Canale 5, ma anche in Italia la seconda stagione è stata interrotta a causa degli ascolti lasciando inedite alcune puntate. Peccato, è quello che diciamo sempre dei serial che iniziano bene e poi si perdono svanendo come una bolla di sapone nel vento. Peccato. 
Mi piace l’idea, in questa bella avventura dei Top 100 Serial TV, di far scoprire anche produzioni meno conosciute, ad esempio questa. Da un’idea del geniale Steve Spielberg, sceneggiata da Diablo Cody, premio Oscar per Juno e interpretata da Toni Colette, premiata attrice de Il Sesto Senso, About
a Boy e Little Miss Sunshine: UNITED STATES OF TARA. Originalissima e divertente serie televisiva Americana, trasmessa in patria da Showtime, narra la storia di Tara Gregson (Toni Colette), pittice d’interni, madre di due figli, sposata da sedici anni con il marito Max e soprattutto malata di un disturbo dissociativo della personalità che dà luogo a sei identità diverse. La sua vita è costantemente contaminata dal cambio delle personalità, di cui è affetta da quando è adolescente, e con le quali la sua famiglia ormai convive e asseconda. La figlia Kate è una problematica quindicenne dal look alquanto bizzarro, la cui vita sessuale oltremodo emancipata le è valsa la fama di “sgualdrinella della scuola”, mentre il figlio Marshall è un sedicenne gay dichiarato e appassionato di film d’autore. Grandissima Toni Colette che cambia personaggio con disinvoltura
interpretando anche un uomo e una sedicenne. Divertente, costruito e girato benissimo, alto livello di produzione, ma (perché c’è sempre un ma), trasmesso per ora in Italia solo da Mya di Mediaset Premium, quindi a pagamento. Presto verrà trasmessa sempre su Mya la seconda stagione, ma ancora in chiaro non si sa nulla. Dato che sono un fautore di tutto ciò che è aggratis in TV, la serie, per ora, non può andare oltre in classifica. Ecco le personalità di Tara della prima stagione: Buck, un maschio rozzo motociclista omofobo e alcolizzato con la passione per le armi e reduce orgoglioso del Vietnam. Alice: è la tipica casalinga americana perfetta secondo lo stereotipo degli anni cinquanta. Moralista, patriottica e religiosa, Alice crede nei sani valori tradizionali, e non tollera la natura libertina di Kate, che talvolta non esita a punire con metodi rigidi e retrogradi. Non riconosce Kate e Marshall come suoi figli, e nel corso della serie cerca di concepirne uno suo con Max. T: sedicenne caotica e ribelle, che beve, fuma e ha problemi di cleptomania. Usa spesso un linguaggio volgare ed è aggressiva con Marshall, mentre va molto d’accordo con Kate. Vedetelo.
La moglie, e madre di Veronica, scappa lasciando famigli a e città. E i due che faano? Aprono un’agenzia investigativa in cui il padre, ex sceriffo, cerca di sbancare il lunario e lei, Veronica, arrotonda indagando per conto dei compagni di scuola sui segreti delle loro famiglie. 3 stagioni fino ad ora, una quarta sembra possibile prossimamente, 3 stagioni in cui padre e figlia scoprono che Koontz era innocente, trovano il vero assassino, vengono riabilitati dall’opinione pubblica, Veronica si iscrive a criminologia per diventare realmente un detective. Creata da Rob Thomas, trasmessa in America su UPN, in Italia su Italia 1. The dandy warhols, Stereophonics, Spoon, Ivy e Delays sono alcuni dei gruppi che hanno partecipato alla colonna sonora.